(di Michele Pellino, team Yacht Pro Hub)
Durante un incontro casuale in un marina del Sud Italia, sotto il caldo torrido dello scorso giugno, un armatore e un comandante del team Yacht Pro Hub si confrontano sui temporali estivi e sui repentini cambi di vento in mare.
Dal dialogo nasce una mail, inviata dal comandante all’armatore, con indicazioni pratiche per monitorare la situazione meteorologica attraverso GRIB file, CAPE e CIN: strumenti fondamentali per navigare in sicurezza.
Abbiamo deciso di condividere con tutti i nostri lettori il contenuto integrale di quella mail, affinché le informazioni in essa contenute possano essere utili a chiunque affronti il mare con consapevolezza e responsabilità.
Ciao Luca.
Qui il link per scaricare i file del visualizzatore GRIB e controllare gli indici CAPE e CIN: click here.
Qui trovi anche il manuale, anche se il software è piuttosto intuitivo: click here.
Una volta installato, selezioni la zona e premi questo pulsante (freccia rossa).

Poi decidi quale modello usare, l’intervallo e i parametri (vento, raffiche di vento, CAPE, CIN, ecc.).

Una volta scaricati i dati, normalmente io scorro con il parametro meteorologico “CAPE”, e quando vedo valori elevati, attivo anche il parametro CIN per controllare anche questo indice.
Qui sotto una spiegazione del CIN:
INDICE CIN
L’indice CIN, acronimo di “Convective Inhibition”, rappresenta l’Energia di Inibizione Convettiva. È un indice che ci permette di capire se, in condizioni di instabilità atmosferica, possano o meno svilupparsi moti convettivi capaci di generare un temporale. L’indice CIN indica quanta energia è necessaria affinché un moto verticale libero possa superare una sorta di “coperchio” legato a determinati strati d’aria nella media troposfera. Valori negativi elevati del CIN indicano una forte inibizione alla formazione di temporali, mentre valori vicini allo zero non ostacolano lo sviluppo dei moti convettivi.
Ecco alcuni riferimenti utili:
CAPE, ovvero “Convective Available Potential Energy”, indica l’energia potenziale disponibile per la convezione. Questo valore ci dice quanto forti potranno essere le correnti ascensionali nel caso si formino temporali convettivi. Ecco una guida ai valori di CAPE:
• 1 – 1.500: CAPE basso-medio
• 1.500 – 2.500: CAPE elevato
• 2.500+: CAPE molto elevato
CIN (Convective Inhibition) rappresenta l’energia che deve essere superata affinché la convezione possa avvenire. In altre parole, è come un “coperchio” o un limite. Un meccanismo di sollevamento dovrà superare questa inibizione affinché si formino temporali alla superficie. L’inibizione può essere indebolita dal riscaldamento diurno, dal sollevamento frontale, dalla convergenza nei bassi strati, dall’outflow generato da altri temporali, dalla divergenza nei livelli superiori e da altri meccanismi di sollevamento. Una volta superata l’inibizione, il CAPE entra in gioco e determina l’intensità della corrente ascensionale. Ecco una guida ai valori del CIN:
• 0 – 50: Inibizione debole
• 51 – 199: Inibizione moderata
• 200+: Inibizione forte
Per esempio, ho dato un’occhiata veloce a venerdì (anche se è ancora presto) nella zona di Scarlino. Si vede che il CAPE è 2500 e il CIN è -7; in questo caso lo terrò monitorato e… anticiperò il rientro in porto!

Qui sotto il confronto con la vista “temporali” di Windy, sempre per venerdì alle ore 21… (sempre troppo presto per esserne sicuri al 100%).

Infine, ma non meno importante, l’opzione radar in tempo reale di Windy combinata con il radar del plotter della barca, per controllare la situazione durante la giornata.
Spero ti sia utile!
Buon vento, Michele.
Con una buona conoscenza dei modelli, dei fenomeni locali, specialmente in situazioni di tempo dichiarato consultare i grib può essere sufficiente.
Vista però la natura dei grib sarebbe consigliabile consultare anche qualche prodotto fornito da un servizio meteorologico ufficiale. Non sempre è immediato decifrare situazioni di pericolo nella massa delle informazioni presenti in un grib file.