Le isole Lofoten
โPer me il viaggio รจ avventurarsi, scoprire nuove cose, sognare e fare ricordo di quello che hai vissuto.โ
(Clara Giorgetti, 9 anni, rispondendo alla domanda “Cosa รจ per te il viaggio?”)
Ebbene si, eccoci per la seconda parte del racconto (non vedevamo lโora penserete) e quindi diamoci dentro con la testiera e si riparte!!
RECAP parte I
Dopo aver accettato l’incarico di marinaio a bordo dello Swan 58 Jupiter, Giovanni, membro Yacht Pro Hub, si reca in Finlandia, a Jakobstaad dove ha sede il cantiere Nautor. Il progetto prevede di trasferire la barca dal cantiere finlandese fino a Scarlino, in Toscana; ma non solo: prima di ridiscendere l’Atlantico, l’equipaggio fa tappa in Svezia e poi Norvegia e su fino a Bodรธ, dove gli armatori arriveranno per trascorrere le loro ferie estive. La navigazione vedrร alternarsi destinazioni sconosciute e nuovi membri dell’equipaggio che renderanno il trasferimento una vera e propria esperienza di viaggio.
27 Giugno 2024, Bodรธ Norvegia
Dunqueโฆa che punto eravamo? Ah si giusto: sono arrivati tutti! Eโ la tua risposta definitiva? Direi di si: crew al completo e non cโรจ da perdere nemmeno un attimo di tempo, la vacanza deve cominciare! Si fa il pieno di acqua, si ritira il bucato precedentemente steso allโitaliana maniera sulla battagliola eโฆ via, si salpa!
Destinazione? Karlsรธyfjorden! Si esatto, siamo ritornati nel fiordo di un paio di giorni prima, giusto per far prendere un pรฒ le misure ai nuovi ospiti e far abituare i bimbi alla vita da barca.
Dopo una breve navigazione e aver fatto amicizia con i nuovi ospiti, caliamo lโancora e mettiamo una cima a terra (si prevede gran vento da nord ovest e noi siamo un pochino scoperti), ma tutto sommato siamo al sicuro e quindi sup in acqua e veloci in spiaggia a raccogliere le conchiglie.
Lโentusiasmo dei bambini si sa, รจ coinvolgente; su una barca in luoghi straordinari e affascinanti diventa addirittura incontenibile. Guardare e scoprire questi luoghi insieme a loro, e attraverso i loro occhi, ha qualcosa di unico: una conchiglia, un piccolo insetto, diventano scoperte fantastiche, memorie che sia loro che io ci porteremo dietro come un bagaglio prezioso.
Con lโarrivo della sera arriva anche la conferma che le previsioni meteo non si erano sbagliate e arrivata lโora di cena comincia ad alzarsi il vento (inutile dire che non ho dormito nulla e che i controlli sono stati molteplici durante la notte). Ma noi siamo fortunati e il mattino seguente non si perde tempo e si salpa subito dopo una bella tazza di caffรจ!
ยซLa rotta comandate?ยป
ยซRotta 274ยฐgradi bussola!ยป.
Decidiamo di aprire le vele e attraversare quel tratto di mare che ci porta alle Isole Lofoten, terre famose per la natura incontaminata e la tranquillitร del suo popolo.
Ci ormeggiamo a Reine, paesino di pescatori, e subito si parte ad esplorare il posto: tender in acqua e via!
Inutile dirvi il grado di energie in circolo e la felicitร dei bambini, non solo per il fatto di avere una barca tutta per loro, ma anche poter essere a bordo di un tender che va a tutto gas nelle acque limpide (ma gelide!) dei fiordi norvegesi.
Lโumore รจ sempre a livelli altissimi e anche i genitori si cominciano ad acclimatare alla fresca estate norvegese.
Il mio compito a bordo รจ quello di curare e tenere al meglio la barca, quindi, dopo aver sbarcato tutti, decido di fare un pรฒ di check: non si sa mai che qualcosa si possa rompere allโimprovviso e Giovanni non puรฒ permettersi di far passare delle brutte vacanze agli ospiti. Per cui olio di gomito e via!
Fortunatamente il mio essere pignolo e scrupoloso ripaga di tutto: barca a posto, sistemi in ordine, nessun malfunzionamento. Eโ ora del meritato riposino (ti piacerebbe eh Giovanniโฆ). Neanche il tempo di formulare tale pensiero che tutti sono giร di ritorno (in lontananza sento giร sento le voci e il rumore del motore del tender in avvicinamento).

Il meteo non รจ dei migliori in questi giorni; tra un pranzo a a base di salmone ed una cena di salmone, nei momenti di pausa, mi perdo nellโosservazione di questi luoghi e riflettendo su come lโurbanizzazione di questi posti sia in completa armonia con la natura, come la pace e la calma degli spazi si rispecchino sulla gente del luogo; mi affascina il poter parlare e godere della compagnia delle persone che passano e che si fermano a scambiare due parole, รจ come stare in un campeggioโฆsolo sullโacqua!
Ma bando alle ciance qui il racconto deve continuare, altrimenti divago troppo e voi vi annoiate!
Finalmente sole! Finalmente Caldo! Che bello quando i raggi del sole ti scaldano il corpo e lโanima, soprattutto quando passi lโestate a nord del circolo polare artico!
Nel frattempo ho trovato anche un nuovo aiutante: Leo, secondo genito degli armatori. Dopo il nostro arrivo a Nusfjord, Leo quella mattina decide di aiutarmi a lavare la barca: piedi nudi e manichetta dellโacqua in mano si inizia il bagno estivo, il nostro non quello della barca ovviamente!
ยซLeo lava bene a poppa dove cโรจ il nome della barca eh, mi raccomando!ยป.
Sembravo la Signorina Rottermeier (si quella del cartone animato Heidi ), ma i bambini si divertono sempre e comunque, soprattutto se ci sai fare e li tieni impegnati facendoli sentire parte attiva dellโequipaggio!
Durante il pomeriggio decidiamo di ripartire per goderci la giornata di sole e, che ve lo dico a fare, il paesaggio toglie il fiato: sconfinate montagne che escono dallโacqua in un posto al di fuori dal tempo. Jupiter si comporta molto bene, ci culla nel rollio e ci porta in angoli remoti del pianeta in libertร , tranquillitร e tanta voglia di esplorare!

E tra una rada e lโaltra non vogliamo farla una partita a carte?! Lo spazio ristretto ci obbliga a stringere rapporti e porta inevitabilmente una certa intimitร fra tutti i membri dellโequipaggio, grandi e piccini: la cosa che mi sbalordisce sempre sono i legami che si creano.
Perchรฉ io sono qui per raccontarvi del viaggio, dei bellissimi posti, delle disavventure, di tutte le mie fisse mentali, ma non posso e non voglio assolutamente dimenticare di come mi sono legato a queste persone e di come, a distanza di qualche mese, senta la loro mancanza. La barca crea questa magia ed รจ forse uno degli aspetti piรน belli che sa regalare.
Come avrete ormai intuito, noi non siamo fatti per stare troppo tempo fermi, รจ come una malattia che non ti permette di stare con le mani in mano e quindi si riparte! Ci dirigiamo sempre piรน a nord, contenti di avere il sole che ci accompagna e ci tiene il cuore al caldo (e non solo quello). Arrivati a Henningsvaer, lโacqua del mare รจ talmente piatta che le montagne si riflettono su di essa, creando il momento per la foto perfetta!

Gli ospiti scendono a terra per una passeggiata esplorativa ed io mi dedico ai miei compiti di bordo; con la solitudine e la tranquillitร del lavoro perรฒ la tentazione di chiamare a casa prevale su di me e quindi decido di regalarmi una bella videochiamata con mammร , per riassaporare un pรฒ lโaria di casa mia. Sono oramai tre mesi che manco e le occasioni per chiamare sono poche, per cui decido di dedicare qualche minuto anche alla mia di famiglia (piรน che altro per rassicurare mia mamma che oramai mi dava per disperso).
ยซDai fammi vedere dove sei, fammi vedere la barca!โฆOh mio Dio, ma che bella la barca! Comโรจ rossa!ยป
Questi i commenti di mia mamma, che non posso comunque portare in mare perchรฉ vomiterebbe lโanima anche solo a salire sul pontile galleggiante (Ciao mamma! Si, ci sei anche tu in questo racconto).

Genitoriโฆsorrido e penso ai genitori che invece sono a bordo qui con me: la loro difficoltร maggiore durante questo viaggio? Riuscire a far capire ai propri figli che รจ ora di andare a letto a dormire. E certo: quando sei a 68ยฐ nord a luglio, pensate che ci sia differenza tra giorno e notte?! No! Luce, sempre luce! Rido tra me e me, perchรฉ le prime notti sono state veramente divertenti, nonostante la mia stanchezza.
ยซGiovanni domani quando ci svegliamo ci prepari la colazione?ยป
ยซCerto ragazzi!ยป
ยซVa bene, allora alle 6 ti svegliamo!ยป
โฆ(rido ancora)โฆ
ยซFacciamo che prima delle 7 non si sveglia nessuno che ne dite?ยป
ยซmmmmmโฆok va bene!ยป
I bambini sono meravigliosi! Ovviamente il mattino seguente mi hanno svegliato fameliciโฆe colazione sia!
La giornata รจ appena cominciata e io ho bisogno di salire sul boma a sistemare due cosette; rifletto tra me e me: ยซnon mi devo far vedere altrimenti si scatena lโinfernoยป. Detto fatto: ho atteso che tutti fossero a passeggio e decido di dedicarmi alle mie manutenzioni quotidiane. Neppure il tempo di finire che:
ยซAnche noi vogliamo salire sul boma!!!ยป
E in mezzo secondo mi ritrovo dei simpatici ospiti che si arrampicano sullโalbero!
Ora la mia preoccupazione piรน grande era che nessuno di facesse male: purtroppo รจ abbastanza facile mettere male un piede o scivolare, ma io probabilmente non mi ricordo piรน comโero da bambino e quindi non posso comprendere la voglia e lโenergia che riescono a sprigionare.
Portati a termine i controlli di routine, la barca รจ a posto, naviga benissimo, la compagnia รจ delle migliori, allora cosa puรฒ andare storto?
Ecco questa cosa non bisogna mai pensarla, nรฉ tanto meno dirla! Troppo tardiโฆ
Il cielo cambia, 15kn di vento al traverso e neppure il tempo materiale di preparare il preventer per il boma quando sbaaam!! Il vento gira improvvisamente di 180ยฐ e passa da 15kn a 30 kn. Mi ritrovo in un nano secondo sdraiato sul teak cercando di recuperare la scotta il piรน velocemente possibile: punto i piedi sul winch ed evito che il boma sbatta sulla volante di dritta. Per un pelo evitiamo il peggio!
Intanto il vento รจ girato di nuovo e il cielo รจ azzurro come in un dipinto. Abbiamo le condizioni ideali per dare aria al gennaker! Eโ indescrivibile Lโemozione che ogni volta mi assale quando a bordo usiamo questa vela: per molti di voi lettori forse sarร una banalitร , ma a me le piccolezze piacciono e quindi mi godo ogni singolo istante e particolare, come la rotonditร di questa
vela gigantesca e colorata.

ยซE adesso dove ci dirigiamo Comandante?ยป
ยซFuglรธya: lโisola dei Puffin!ยป

Era una giornata soleggiata e alquanto calda per lo standard del posto; una volta giunti a destinazione ci accorgiamo che il porto รจ veramente minuscolo. Decidiamo di provare un ormeggio allโinglese in questo mini porto: ora noi in Mediterraneo siamo abituati che chiami il marina e qualche ormeggiatore viene ad aiutarti con le cimeโฆbeh alle Lofoten non funziona proprio cosi, รจ tutto fai da te! Se trovi qualcuno del posto non mancano di certo nellโaiutarti, ma quel giorno non cโera proprio nessuno a venirci in soccorso.
Ci avviciniamo piano piano al molo, facendo attenzione alla profonditร dellโacqua, e io, cima di poppa in mano, scavalco la battagliola pronto a saltare sul molo per legare la barca. Io sono tante cose, ma di certo non alto e la mancanza di lunghezza delle gambe non facilita questo compito. Ero piuttosto coperto perchรฉ, nonostante la mattinata di sole, sentivo un po’ di umido nelle ossa (si sarร lโetร ). Quindi: gambe corte + mille strati di vestiti + stanchezza = Giovanni che fa un salto troppo corto e sfiora appena il molo cadendo nelle acque โtiepideโ di Fuglรธya!
Devo dire che da quel momento in poi qualcosa รจ cambiato in me: non ero piรน solo quello che lavorava sulla barca, ero parte integrante della โfamigliaโ. Eโ stata una sensazione strana, ma dopo quel breve bagno (sono saltato subito fuori per legare la barca) mi sono veramente sentito bene, come se finalmente avessi messo lโanima in pace e avessi cominciato a credere veramente di essere in grado di saper fare qualcosa di utile.
Devo dire perรฒ che, a parte il fatto del bagnetto, la puzza di pesce che avevano preso i miei indumenti e la doccia bollente subito dopo, il panorama era qualcosa di impagabile!

Tra una cosa e lโaltra sono giร passate due settimane; ho cercato di riassumere il tutto per evitare di annoiarvi. Eโ tempo dei salutiโฆmi scende una lacrimuccia a pensare quando ho salutato i bimbi in aeroporto a Bodรธ: non ho fatto neppure in tempo a dire ยซCiao ragazziยป che subito si sono fiondati su di me e mi hanno abbracciato, tutti e 3 assieme.
Penso non ci sia modo piรน bello di esprimere la bellissima esperienza alle Isole Lofoten: nessuna parola, solo un singolo, vero e autentico abbraccio.
Devo essere sincero: una volta partiti tutti mi sono preso due giorni per riposare, anche perchรฉ il tragitto fino al Mediterraneo sarebbe stato un vero e proprio viaggio, eravamo solo a metร , e io dovevo preparare la barca al meglio per il trasferimento!
Perรฒ questo, come immaginerete, รจ un altro capitolo.
A presto.
Buon vento!












Giovanni Varasi
Milanese di nascita, convinto che un ufficio nella metropoli non fosse piรน sufficiente a saziare la voglia di conoscenza, decide di intraprendere un cambiamento radicale di vita, piรน dedita alla scoperta e al contatto con la natura.
La passione per la vela nasce durante unโuscita in barca con amici, e proprio grazie a questo colpo di fulmine decide di lasciare lo smog e il caos per dedicarsi a quello che veramente gli dร serenitร . Empatico, positivo e con tanto entusiasmo.
โIl mare mi affascina e spaventa in egual modo, forse proprio per questo ho deciso di dedicarmi a questa professione. ร troppo banale rendersi conto solamente delle cose che ci piacciono o che odiamo, trovare un equilibrio รจ molto piรน complesso e ci rende piรน consapevoliโ.

