Eโ€™ un dato di fatto che ormai, al giorno dโ€™oggi, lโ€™elettronica sia divenuta sulle barche moderne una componente fondamentale, ed รจ un dato di fatto altrettanto vero che il navigatore medio si affidi ad essa in maniera quasi, ed aggiungerei imprudentemente, totale.

Siamo ancora in grado di navigare in sicurezza senza lโ€™ausilio della cartografia elettronica e del sistema GNSS (Global Navigation Satellite System)?

Lโ€™affidabilitร  della geolocalizzazione satellitare attualmente รจ elevata, prova ne รจ il fatto che la gran parte dei plotter cartografici รจ in grado di connettersi a diversi sistemi satellitari (GPS, GLONASS, GALILEO, BEIDOU, ecc);per questo la possibilitร  di non poter determinare la propria posizione, per un guasto ad una delle reti sopra menzionate, รจ minima anche se non trascurabile.
Molto piรน probabile รจ invece lโ€™eventualitร  che sia lโ€™elettronica ad abbandonarci e ciรฒ puรฒ avvenire per diversi motivi: problemi alle batterie, problemi al chart plotter, interruzione delle connessioni, fulminazione, ecc; tutte evenienze non cosรฌ rare.

Nellโ€™epoca dellโ€™intelligenza artificiale e degli algoritmi che governano la nostra vita, assopendo mano a mano la nostra capacitร  critica e lโ€™utilizzo del nostro cervello, noi del team di YPH riteniamo fondamentale esercitarci e mantenerci allenati navigando senza lโ€™ausilio della strumentazione elettronica.
Ci piace chiarire che non siamo degli integralisti nostalgici dei tempi passati, tuttโ€™altro; siamo fermamente convinti che al giorno dโ€™oggi sarebbe sbagliato non utilizzare le enormi possibilitร  e sicurezze che la moderna strumentazione elettronica offre (si pensi al Radar, AIS, ecc.), ed anzi evidenziamo come il COLREG preveda che in ogni momento si utilizzino tutti gli strumenti che si hanno a disposizione al fine di rendere sicura la navigazione e prevenire gli abbordi in mare. Con questo articolo vogliamo perรฒ sottolineare come sia altrettanto fondamentale essere in grado di rientrare in porto, o navigare in sicurezza, nel caso di blackout dellโ€™elettronica.

COLREG-Regola 5 Servizio di vedetta
Ogni nave deve mantenere sempre un appropriato servizio di vedetta visivo ed auditivo, utilizzando tutti i mezzi a disposizione adatti alle circostanze ed alle condizioni del momento in modo da consentire una completa valutazione della situazione e del rischio di abbordaggio.
“every vessel shall at all times maintain a proper look-out by sight and hearing as well as by all available means appropriate in the prevailing circumstances and conditions so as to make a full appraisal of the situation and of the risk of collision. (A tal proposito leggi anche l’articolo “Safe speed: cosa ci dicono le regole COLREGcliccando qui )

Di seguito riportiamo lโ€™esperienza di una navigazione da Badalona (Barcellona) a Palma de Mallorca eseguita interamente senza lโ€™ausilio dellโ€™elettronica, attraverso una navigazione costiera basata su rilevamenti nelle tratte sotto costa e navigazione astronomica e stimata nella tratta โ€œoffshoreโ€, in cui non era possibile vedere i riferimenti a terra.
Lโ€™equipaggio era formato da 3 professionisti di Yacht Pro Hub: il comandante ed il secondo hanno navigato per tutto il tempo senza lโ€™utilizzo dellโ€™elettronica, il terzo membro dellโ€™equipaggio incaricato di verificare la navigazione sul chartplotter, redigere il logbook con la posizione esatta e monitorare il radar e lโ€™AIS.

Prima della partenza abbiamo studiato le carte nautiche della zona di navigazione e pianificato la rotta, verificando lโ€™assenza di pericoli o bassi fondi durante la rotta prestabilita, studiato il โ€œpilotaggioโ€ per lโ€™uscita dal porto di Badalona e lโ€™ingresso nel porto di Palma de Mallorca, calcolato la declinazione e redatto un accurato โ€œPassage Planโ€ con il riassunto di tutte le informazioni per navigare in sicurezza. Cogliamo lโ€™occasione per ricordare che il Passage Plan รจ obbligatorio per le unitร  commerciali (Solas V), ma eโ€™ fortemente consigliato redigerlo prima di ogni navigazione anche per le unitร  da diporto, in primo luogo perchรฉ aiuta ad affrontare la navigazione piรน preparati, con maggiore consapevolezza ed in sicurezza, ed in secondo luogo perchรฉ รจ un documento che puรฒ tutelare il comandante in caso di qualsivoglia incidente lungo la navigazione.

Ci siamo poi assicurati che tutta la documentazione e strumentazione necessaria per la navigazione astronomica fosse stata predisposta a dovere: sestante in ottime condizioni (preventivamente calibrato), estratto dellโ€™almanacco per i giorni previsti in mare, ed effemeridi nautiche con riferimento alla zona di navigazione.

Appena usciti dal porto di Badalona abbiamo provveduto a verificare lโ€™accuratezza della bussola di bordo mediante il rilevamento del sole. Brevemente: se si conosce la propria posizione e lโ€™ora esatta, consultando lโ€™almanacco si ricava lโ€™azimut del sole, che altro non รจ che il rilevamento del sole ad una precisa ora; quindi puntando la prua sul sole e confrontando il dato in tabella con il valore indicato dalla bussola si ha una veloce verifica della corretta indicazione della bussola di bordo. Nel caso in esame divergeva solo di 1 grado; non รจ stato possibile eseguire la lettura allโ€™alba o al tramonto, quando si limita lโ€™errore di lettura poichรฉ il sole รจ basso sullโ€™orizzonte, ma abbiamo comunque verificato che la bussola di bordo fornisse un valore congruo.

In uscita da Badalona abbiamo determinato la posizione con due rilevamenti utilizzando la bussola da rilevamento, ma un poโ€™ di foschia ci ha impedito di ripetere la procedura nelle ore successive, per cui da lรฌ in poi ci siamo dovuti affidare alla navigazione stimata, in attesa di determinare un punto nave con lโ€™utilizzo del sestante.

La navigazione astronomica รจ un tema complesso e molto affascinante che non saraโ€™ oggetto di questo articolo, ma riassumiamo brevemente come abbiamo proceduto a stimare la nostra posizione.
Utilizzando il sestante di bordo abbiamo rilevato la prima altezza del sole alle ore 09:56:01 UTC, poi una seconda altezza al mezzogiorno locale (11:53:58 UTC) che ci ha permesso di determinare una prima posizione (a fine navigazione dal confronto fatto della posizione calcolata con quella del cartografico lโ€™errore รจ stato di 4 miglia); infine unโ€™ultima altezza del sole รจ stata determinata alle 15:26:50 UTC, con non poca fatica visto che il cielo si era coperto, che ha fornito una posizione con un errore di 5 miglia.

Alle ore 20:34 UTC abbiamo avvistato il faro dellโ€™isola di Dragonera e di capo Gross; ciรฒ ci ha permesso di geolocalizzarci con un errore che si รจ rivelato essere di 1,4 miglia, a testimonianza del fatto che, quando lโ€™angolo tra i due rilevamenti รจ piccolo, il margine di errore รจ importante (meglio prediligere due rilevamenti con angoli prossimi a 90ยฐ), ma al momento erano gli unici due punti cospicui rilevabili e ci hanno comunque permesso di avere una posizione abbastanza accurata, considerando anche che eravamo a 18 miglia dallโ€™isola.

Successivamente abbiamo circumnavigato lโ€™isola, determinando la nostra posizione ogni 30 minuti con rilevamenti dei fari presenti sotto costa, e navigando sempre su una batimetrica compresa tra 100 e 60 m, che ci ha tenuti sufficientemente discosti da eventuali pericoli.
Il confronto tra le posizioni determinate con i rilevamenti e le posizioni del chart plotter hanno evidenziato errori compresi tra 0,4 e 0,05 miglia.

Lโ€™atterraggio al porto di Palma di Mallorca era stato preventivamente studiato e pianificato e non ha presentato problemi, anche in considerazione del fatto che รจ il porto di base dellโ€™imbarcazione in oggetto, per cui luogo ben conosciuto; alle ore 02:50 UT la barca era ormeggiata al proprio posto barca.

Fare questi esercizi, oltre ad essere molto utile per trovarsi preparati nel momento in cui si dovrร  fare affidamento solo sulle nostre capacitร  e conoscenze, รจ importante per capire come un risultato accurato sia la somma di tanti piccoli gesti eseguiti con precisione; al contrario, se si procede in maniera approssimativa ai rilevamenti, al loro tracciamento sulla carta, alla misura della latitudine e della longitudine, il risultato finale ne risentirร  enormemente e sarร  poco preciso ed affidabile.

Invitiamo quindi tutti i lettori a cimentarsi e fare pratica in questi esercizi che, oltre a rendervi marinai migliori, saranno un modo per tenersi impegnati durante la navigazione, facendo divertire e appagando l’intero equipaggio.


1. Prima di salpare per una lunga navigazione, o per zone a te poco familiari, accertati sempre di avere a bordo i portolani aggiornati e le carte nautiche cartacee dettagliate dell’area di navigazione, in una scala sufficientemente grande da permetterti di poter effettuare una navigazione costiera sicura (segnalazione dei fari e punti cospicui, con relative caratteristiche).

2. Accertati di avere gli strumenti per eseguire il carteggio in maniera precisa e veloce (bussola da rilevamento, compasso, squadrette, matita, gomma, binocolo, ecc).

3. Tieni sempre un logbook, aggiornando la posizione ogni 2 ore (e ad ogni cambio di rotta) ed indicando rotta e velocitร , in modo da poter velocemente e precisamente stimare la tua posizione nel momento in cui realizzerai che il cartografico non funziona. Il logbook dovraโ€™ inoltre riportare: intensitaโ€™ e direzione del vento, pressione barometrica, stato del mare ed altri dati che riterrai importanti per la navigazione, senza dimenticare una pagina dedicata ai check da eseguire almeno ogni 3 ore: motore, rigging, livelli dei serbatoi, sentine e, visto che siamo in argomento, stato di carica delle batterie, poichรจ accorgersi tempestivamente che si stanno scaricando vi daraโ€™ il tempo per prendere opportuni provvedimenti ed evitare di ritrovarvi completamente al buio. A tale proposito ti suggeriamo di leggere anche il nostro articolo “Il Giornale di bordo: uno strumento completo per la sicurezza, la pianificazione e la gestione della navigazionecliccando qui.

4. Accertati che la bussola di bordo sia affidabile e correttamente compensata, verifica la tabella delle deviazioni e che il log di bordo sia correttamente tarato ed affidabile.

5. Fai pratica con qualche esercizio di carteggio ogni tanto o, meglio ancora, naviga senza usare lโ€™elettronica, cercando di coinvolgere le persone che abitualmente navigano con te; spesso รจ un esercizio divertente e coinvolgente.

6. Ripassa le formule per convertire prua vera in prua bussola, o viceversa, e per usare deviazione e declinazione correttamente ( al limite tieni sottomano un vademecum con le principali formule e regole del carteggio).

7. Non fidarti mai ciecamente dellโ€™elettronica e in ogni momento di ogni tua navigazione cerca di avere conferme visive di quanto ti sta dicendo il plotter cartografico; verifica il rilevamento e la presenza dei fari e segnalamenti marittimi, la profonditร , individua visivamente i pericoli segnalati nella cartografia elettronica o nel radar; ciรฒ ti aiuterร  ad essere piรน veloce e reattivo quando non avrai lโ€™elettronica a disposizione, inoltre ti aiuterร  ad individuare eventuali errori di setting o taratura dei tuoi strumenti elettronici (offset radar, bussola elettronica male tarata od installata, profondimetro incorretto, ecc.).

8. In caso di frequenti navigazioni dโ€™altura, un consiglio eโ€™ quello di avvicinarsi e di studiare la navigazione astronomica che, oltre a rappresentare una sicurezza per la navigazione, รจ una materia affascinante e che ti farร  sentire sicuramente un marinaio migliore.

9. Prepara sempre un Passage Plan su cui annotare i pericoli presenti lungo la rotta, le previsioni meteo che si aspettano per la navigazione, le regole di sicurezza da seguire, il contatto dei porti rifugio lungo la rotta ed eventuali pericoli o accortezze per raggiungerli.

10. Ricorda che i pericoli sono quasi sempre sotto costa, quindi se dovessi del tutto perdere lโ€™elettronica e non ti dovessi sentire sicuro, mettiti alla cappa o resta al largo in attesa di risolvere il problema tecnico o di chiedere assistenza al fine di poter procedere ad un atterraggio sicuro.

Di seguito potete scaricare il modello di una tabella pensata per la navigazione costiera senza lโ€™utilizzo dellโ€™elettronica. Qui sotto invece i link al sito del NOA, interessanti ed utili al fine dei calcoli da effettuare.

TABELLA PER NAVIGAZIONE COSTIERA italian version clicca qui

COASTAL NAVOGATION TABLE english version click here

(Tutti i testi sono di Michele Agosta, Team Yacht Pro Hub)


Michele Agosta
Da sempre appassionato di mare e vela, dopo piรน di quindici anni di progettazione di impianti elettrici, decide di cambiare vita e dedicarsi alla vita in mare. Ha vissuto e lavorato per 15 anni su barche di ogni tipo e dimensione, navigando per piรน’ di 100.000 miglia tra mediterraneo, oceano atlantico, caraibi, mar baltico e mare del nord.

In Yacht Pro Hub da 3 anni, si occupa del comando di imbarcazioni a vela, delivery, formazione e project management.